Hai bisogno di parlare con qualcuno?

077 409 92 28Francese · lun–gio · 8.30–11.30 076 585 20 54Francese · lun–gio · 18–21 077 415 84 35Italiano · Ticino 077 413 63 51Tedesco · Svizzera tedesca
Visualizzazione

Notizie ASFM

Fibromialgia: caffeina, stanchezza e sonno, orientarsi

Une tasse brune de café posée sur une table en bois, illustration des habitudes de consommation de caféine.

Quando la stanchezza accompagna la fibromialgia, un caffè può sembrare indispensabile per iniziare la giornata o superare un pomeriggio difficile. È un gesto comprensibile. Merita semplicemente di essere considerato con benevolenza: la caffeina può aumentare la vigilanza, ma anche disturbare il sonno. L’obiettivo non è quello di vietare una bevanda gradita, né di attribuire la responsabilità dei sintomi alle vostre abitudini.

Una piccola leva in una malattia complessa

La fibromialgia non è causata dal consumo di caffè. La sua gestione prevede diversi approcci, adattati alle esigenze di ogni singolo paziente. I consigli del NIAMS, ente pubblico statunitense, includono il sonno e la limitazione degli stimolanti tra le strategie per convivere meglio con la stanchezza. Modificare l’assunzione di una bevanda non sostituisce né la valutazione medica, né i trattamenti, né il supporto al sonno.

Bisogna inoltre distinguere la sonnolenza, ovvero quella voglia di addormentarsi, dalla stanchezza, che può persistere nonostante il riposo. Sentirsi momentaneamente più svegli dopo un caffè non significa che la causa dell’esaurimento sia stata risolta. Se la stanchezza cambia in modo evidente o diventa insolita, è meglio parlarne durante una visita medica.

Cosa emerge dalle ricerche sul sonno

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2023 ha raccolto 24 studi. Nel complesso, la caffeina è risultata associata a un sonno più breve e meno continuo. I risultati medi, tuttavia, raggruppano dosi, orari e partecipanti diversi. Non predicono la vostra reazione personale e non consentono di stabilire un orario limite uguale per tutti.

Uno studio randomizzato pubblicato online nel 2024 e successivamente in un numero della rivista Sonno nel 2025, ha messo a confronto due dosi su 23 giovani uomini. Una dose di 400 mg poteva alterare alcuni parametri del sonno anche dodici ore prima di andare a dormire. Con una dose di 100 mg non è stato rilevato alcun effetto significativo in questo campione. Questo piccolo studio non dimostra quindi che una dose ridotta sia priva di effetti in tutte le persone, in particolare nelle donne o nelle persone affette da fibromialgia, che non facevano parte della popolazione studiata.

Questi studi non sono una novità di questa settimana. Confermano un dato utile: la quantità e l’orario contano. D’altra parte, non dimostrano che ridurre l’assunzione di caffeina sia efficace nel trattamento del dolore o della stanchezza tipici della fibromialgia.

Individuare le fonti senza fare tutti i calcoli

Il caffè non è l’unica fonte. Anche il tè, alcune bibite gassate, le bevande energetiche, il cacao e i prodotti a base di guaranà contengono caffeina. La quantità varia a seconda della preparazione e della porzione; una tazza non rappresenta una dose standard. Anche alcuni preparati farmaceutici ne contengono: è possibile verificarne la composizione con il farmacista, senza modificare autonomamente una terapia.

L’EFSA sottolinea che già 100 mg possono alterare il sonno di alcuni adulti, soprattutto prima di coricarsi. I suoi parametri di sicurezza per la popolazione generale in buona salute non sono obiettivi da raggiungere e non garantiscono l’assenza di insonnia. Non sostituiscono un parere personalizzato in base alle patologie associate o ai farmaci assunti.

Un'esperienza semplice, da vivere al proprio ritmo

Se desiderate seguire questa strada, optate per un unico cambiamento semplice piuttosto che per una riorganizzazione completa della vostra alimentazione. Quella che segue è una proposta di osservazione personale, non un protocollo terapeutico convalidato per la fibromialgia:

Nei giorni in cui ogni cosa richiede uno sforzo, basta preparare un’alternativa a portata di mano. Conservare il piacere di una pausa, di un momento condiviso o del calore di una bevanda può essere importante tanto quanto cambiarne il contenuto. Non è necessario acquistare un prodotto specifico.

Ridurre gradualmente, senza aggiungere ulteriori difficoltà

Se consumate regolarmente caffeina e desiderate ridurne la quantità, il NHS consiglia di procedere gradualmente. Una sospensione improvvisa può infatti provocare mal di testa. Ridurre di una porzione alla volta o alternare con una bevanda senza caffeina può essere più fattibile. La scelta del ritmo dipende dalle vostre abitudini; non si tratta di una sfida da vincere.

Evitate di sostituire il caffè con integratori presentati come stimolanti o «antifatica» senza verificarne la composizione. L’etichetta “vegetale” non garantisce né l’assenza di caffeina né l’idoneità del prodotto alla vostra situazione.

Quando chiedere aiuto

Un’insonnia persistente richiede un approccio specifico. Il caffè è solo uno dei possibili fattori, insieme al dolore, agli orari, alle terapie o ad altri disturbi del sonno. Il vostro team sanitario può aiutarvi a fare chiarezza. Non modificate una prescrizione sulla base di questo articolo.

Il punto chiave da ricordare: Prestare attenzione all’orario in cui si consuma l’ultima bevanda contenente caffeina può essere un suggerimento utile per conciliare il sonno. Ciò non garantisce né una guarigione né la scomparsa della stanchezza. La tua stanchezza è reale, anche quando un semplice cambiamento nelle abitudini non è sufficiente.

Riferimenti

Fonti verificate il 6 novembre 2026. Informazioni generali, senza consigli personalizzati. Foto: Michal Vrba / Unsplash.

Lascia un commento

it_ITItaliano
Entrare

Nuovo polo ticinese dell’ASFM

Cari soci e amici ticinesi dell’ASFM,

Oggi ho l’onore di consegnarvi personalmente questa corrispondenza, accompagnata da un’ottima notizia.

Per diversi anni avete avuto il privilegio di avere alla guida della sezione ticinese dell’ASFM una responsabile eccezionale come la signora Maria Piazza. Tuttavia, nel 2023, è stata costretta a interrompere la sua attività di volontariato all’interno della nostra associazione a causa di problemi di salute.

L’ASFM esprime la sua profonda gratitudine alla signora Maria Piazza per il suo costante impegno e la sua dedizione nel corso degli anni trascorsi in seno al comitato, dove ha saputo rappresentare con distinzione la comunità italofona della Svizzera. Quest’ultima riveste per noi un’importanza fondamentale ed è di valore pari a quella del resto della Svizzera.

Dopo aver dedicato due anni alla ricerca di un successore, ho il piacere di informarvi che è stata trovata una soluzione. L’ASFM ha quindi istituito un «Polo ticinese» con l’obiettivo di rispondere in modo ottimale alle vostre esigenze.

In allegato troverete un invito a incontrare le due signore che saranno responsabili di questo settore, le le signore Samantha Ciliberti e Celeste Lagioia. Nel corso di questo incontro, avrò anche l’onore di recarmi nel vostro magnifico cantone, il che mi consentirà di confrontarmi con voi sulle vostre esigenze, le vostre aspettative e le vostre proposte riguardo all’ASFM.

In attesa del nostro incontro previsto per sabato 3 ottobre a Bioggio, vi prego di accettare, cari soci e amici, i miei più distinti saluti.

 

È inoltre possibile scaricare il volantino in formato PDF cliccando sul link qui sotto, al fine di garantire la massima diffusione delle informazioni. Grazie in anticipo.

Invito a scoprire la sede ticinese dell’ASFM

Vi viene inoltre offerta la possibilità di iscrivervi all’incontro utilizzando il modulo che potete scaricare qui sotto in formato PDF:

Modulo di iscrizione

 

 

Chiusura estiva dell'ufficio