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Notizie ASFM

Fibromialgia: mangiare meglio nei giorni di stanchezza, senza seguire una dieta restrittiva

Illustration symbolique associant des aliments variés à une silhouette humaine ; elle ne représente pas un effet thérapeutique démontré.

Quando la stanchezza e i dolori prendono il sopravvento, fare la spesa o preparare un pasto può diventare una vera e propria prova. L’obiettivo non è quello di seguire un’alimentazione perfetta, ma di trovare soluzioni abbastanza semplici da poter essere messe in pratica nei giorni difficili. Mangiare meglio può favorire la salute generale; ciò non significa che la fibromialgia sia causata da un’alimentazione scorretta.

Cosa emerge dalle ricerche

Sono stati studiati diversi approcci alimentari nella fibromialgia. Una sintesi del 2020 relativa a 22 studi ha evidenziato risultati a volte incoraggianti, ma anche campioni ridotti, metodi molto diversi tra loro e rischi di distorsione. Non consentiva di raccomandare una dieta specifica come trattamento della malattia. Anche una revisione del 2024 dedicata alle diete restrittive sottolinea i limiti dei dati disponibili. Queste pubblicazioni non sono novità di questa settimana: aiutano a comprendere perché i consigli debbano rimanere cauti.

Un cambiamento nelle abitudini alimentari può essere utile per una persona, senza però produrre lo stesso effetto in un’altra. Esso integra un percorso terapeutico personalizzato, che può combinare attività fisica adeguata, supporto per il sonno, sostegno psicologico e trattamenti in base alle esigenze. Non sostituisce questi elementi.

Una base variegata, piuttosto che un elenco di divieti

Le raccomandazioni alimentari svizzere offrono un punto di partenza per la salute generale: variare la scelta di frutta e verdura, carboidrati, fonti proteiche e grassi, privilegiando in particolare i prodotti a base di cereali integrali, in base alla propria tolleranza. Uova, pesce, legumi o tofu consentono di variare l’apporto proteico. L’acqua rimane la bevanda di riferimento. Questi orientamenti devono essere adattati all’appetito, alle esigenze e alle eventuali patologie associate.

Anche l’OMS raccomanda di dare ampio spazio a verdure, legumi e cereali integrali. Ciò non richiede né ricette elaborate né ingredienti costosi. Si tratta di un quadro flessibile per comporre i pasti, non di un protocollo di comprovata efficacia contro il dolore da fibromialgia.

Prevedere tre pasti di riserva

Ecco alcuni esempi di organizzazione alimentare, da adattare ai propri gusti e alla propria tolleranza digestiva. Non costituiscono una dieta terapeutica:

Tenete a portata di mano un breve elenco di alimenti facili da preparare. Se vi è d’aiuto, scegliete due o tre ricette che conoscete bene, piuttosto che cercare una nuova idea per ogni pasto. Un pasto semplice è una valida soluzione. Nei giorni particolarmente difficili, chiedere aiuto per la spesa o ricorrere a un servizio di consegna a domicilio può essere parte integrante della vostra organizzazione.

Distribuire il preparato in base alle proprie possibilità

Potete provare un solo cambiamento: tenere gli ingredienti di uso quotidiano a portata di mano, preparare parte del pasto da seduti o dividere i compiti tra più persone. Se un giorno si presta meglio alla cucina, preparare una porzione in più può facilitare il pasto successivo, rispettando le consuete regole di conservazione. Non è necessario dedicare mezza giornata a cucinare in anticipo.

Queste proposte mirano a rendere la vita quotidiana più gestibile. Non garantiscono però una riduzione della stanchezza. Se richiedono uno sforzo maggiore di quello che consentono di risparmiare, semplificatele oppure scegliete un’altra soluzione.

Evitare le esclusioni a catena

Eliminare spontaneamente il glutine, i latticini e poi diverse altre categorie di alimenti rischia di rendere i pasti più complicati e meno vari. La revisione del 2024 non giustifica la proposta di diete restrittive a tutte le persone affette da fibromialgia. I disturbi digestivi persistenti meritano una valutazione a parte; in tal caso, è possibile discutere con un professionista un adeguamento mirato. Un’allergia o una celiachia confermata richiedono ovviamente consigli specifici.

E gli integratori alimentari?

«Naturale» non significa privo di rischi. Il NCCIH ricorda che gli integratori studiati nella fibromialgia possono avere effetti indesiderati o interagire con i farmaci. La vitamina D potrebbe essere utile per alleviare il dolore in alcune persone con carenze, ma ciò non dimostra l’opportunità di assumerla sistematicamente. I dati rimangono insufficienti per presentare gli altri integratori come trattamenti consolidati per il dolore da fibromialgia.

Prima di acquistare un prodotto, fate il punto della situazione con il vostro medico o farmacista riguardo a ciò che state già assumendo. Una stanchezza di nuova insorgenza o nettamente aggravata non deve essere attribuita automaticamente alla fibromialgia: è opportuno discuterne durante una visita medica.

Da provare questa settimana: Scegliete un pasto di riserva che vi piaccia e tenete a portata di mano gli ingredienti necessari. L'obiettivo è rendere la vita quotidiana un po' più semplice, senza sensi di colpa né promesse irrealistiche.

Fonti e riferimenti

Fonti consultate il 30 ottobre 2026. Informazioni di carattere generale, da adattare insieme al proprio team sanitario.

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Nuovo polo ticinese dell’ASFM

Cari soci e amici ticinesi dell’ASFM,

Oggi ho l’onore di consegnarvi personalmente questa corrispondenza, accompagnata da un’ottima notizia.

Per diversi anni avete avuto il privilegio di avere alla guida della sezione ticinese dell’ASFM una responsabile eccezionale come la signora Maria Piazza. Tuttavia, nel 2023, è stata costretta a interrompere la sua attività di volontariato all’interno della nostra associazione a causa di problemi di salute.

L’ASFM esprime la sua profonda gratitudine alla signora Maria Piazza per il suo costante impegno e la sua dedizione nel corso degli anni trascorsi in seno al comitato, dove ha saputo rappresentare con distinzione la comunità italofona della Svizzera. Quest’ultima riveste per noi un’importanza fondamentale ed è di valore pari a quella del resto della Svizzera.

Dopo aver dedicato due anni alla ricerca di un successore, ho il piacere di informarvi che è stata trovata una soluzione. L’ASFM ha quindi istituito un «Polo ticinese» con l’obiettivo di rispondere in modo ottimale alle vostre esigenze.

In allegato troverete un invito a incontrare le due signore che saranno responsabili di questo settore, le le signore Samantha Ciliberti e Celeste Lagioia. Nel corso di questo incontro, avrò anche l’onore di recarmi nel vostro magnifico cantone, il che mi consentirà di confrontarmi con voi sulle vostre esigenze, le vostre aspettative e le vostre proposte riguardo all’ASFM.

In attesa del nostro incontro previsto per sabato 3 ottobre a Bioggio, vi prego di accettare, cari soci e amici, i miei più distinti saluti.

 

È inoltre possibile scaricare il volantino in formato PDF cliccando sul link qui sotto, al fine di garantire la massima diffusione delle informazioni. Grazie in anticipo.

Invito a scoprire la sede ticinese dell’ASFM

Vi viene inoltre offerta la possibilità di iscrivervi all’incontro utilizzando il modulo che potete scaricare qui sotto in formato PDF:

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